Regione Veneto

Cartello n. 8 Magnolia


 
“ScopriAmo il Parco”                   n. 8

MAGNOLIA GRANDIFLORA  

Ciao, sono la Magnolia Grandiflora: il mio nome deriva dai miei grandissimi fiori bianchi, dal profumo iniebriante. Sono una pianta sempreverde originaria dell’America e sono giunta qui in Italia all’inizio del 1700. Cresco lentamente e posso raggiungere i 15 m d’altezza: credo di essere la pianta più anziana di questo Parco! Vengo spesso utilizzata per abbellire parchi e giardini e tutti mi riconoscono facilmente anche grazie alle mie grandi foglie: hanno un bel colore verde scuro, sono coriacee, lucide e con una forma lanceolata: possono raggiungere i 20 cm di lunghezza! Anche il mio frutto è molto particolare: assomiglia ad una pigna, inizialmente è di colore verde chiaro poi si secca e si apre, liberando dei semi rossi e lucidi.
Sono utile anche alla salute: dalla mia corteccia si estrae un olio che ha la capacità di abbassare la pressione, di regolare il battito del cuore e di donare un piacevole senso di calma. Viene usato anche per produrre maschere di bellezza che donano elasticità e morbidezza alla pelle.
FANGHI TERMALI EUGANEI

Il mio amico Platano ti ha già raccontato le proprietà benefiche dell’acqua termale euganea…  se ci aggiungi dell’argilla blu, prelevata nei laghetti di Arquà Petrarca e di Lispida (Monselice) e la lasci "riposare" in apposite vasche per almeno 60 giorni, con acqua termale che scorre costantemente ad una temperatura di circa 70°, a contatto con l’aria e la luce del sole… Il gioco è fatto!
 
FANGOTERAPIA
L'argilla termale salsobromoiodica, viene distribuita sulle aree del corpo dolenti, ad una temperatura di circa 40°C, nel corso di 12 sedute terapeutiche, per una durata che varia dai 15 ai 30 minuti. Al termine della fangatura il paziente viene lavato con una doccia calda e di seguito immerso in un bagno termale alla temperatura di 37° C per un tempo di 8-10 minuti. Dopo il bagno, il paziente viene asciugato con panni caldi, viene ben coperto e rimane sdraiato 30-60 minuti: avverrà in questo modo una reazione sudorale, che aiuta gli effetti benefici del fango.
Forse adesso avrai capito perchè abbiamo scelto il Cianobatterio come mascotte del nostro Progetto: senza di lui i tanto preziosi fanghi termali euganei non avrebbero le stesse proprietà curative! E se hai risposto correttamente a tutti gli indovinelli, avrai trovato il vero nome del nostro amico Ciano!

La risposta potrai trovare se sotto una giovane Farnia andrai a cercare…
 
INDOVINA INDOVINELLO                Quante ne puoi curare naturalmente con i fanghi?
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