Regione Veneto

Cartello n. 7 Frassino


 
“ScopriAmo il Parco”   n. 7

FRASSINO  

Ciao! Hai mai sentito parlare del Fraxinus excelsior”? Sì, sono proprio io: chiamami pure Frassino maggiore! Mi trovi in tutta la penisola italiana, specie al centro-nord. La mia altezza raggiunge i 40 m, il mio tronco è perfettamente dritto e cilindrico; mentre la mia corteccia ricorda la pietra, liscia e grigiastra. Le mie foglie sono “composte” cioè formate da 9-11 foglioline unite insieme in un unico lungo picciolo. I miei fiori sono piccoli e bianchi, riuniti in un grappolo, mentre le mie gemme sono scure e vellutate. SAMARA è il nome del frutto che produco: è color bruno chiaro, contiene un unico seme ovale ed è alato. Le ali della samara, assomigliano a quelle della libellula: per volare, disperdersi più facilmente nell’ambiente e infine germogliare!
Sono un albero UTILE!
Seccando foglie, corteccia e semi, si ottiene una sostanza con proprietà antifebbrili. Con il mio legno, molto elastico ma resistente, si producono compensati, pavimenti, mobili, timoni per le imbarcazioni, manici per gli attrezzi e parti di strumenti musicali. È anche un ottimo combustibile, perché scalda molto.
INSETTI
Lei è un LEPIDOTTERO, si chiama Vanessa dell’ ortica. È piuttosto comune nei giardini di tutta Europa. Il suo bruco è molto spinoso, di colore nero e verde e si nutre apppunto, della pianta di ortica. Quando diventa farfalla ti stupisce con i suoi bellissimi colori: bruno, crema, arancione, azzurro. Ma non è solo bella e nemmeno così delicata come tutti noi pensiamo siano le farfalle! Pensate che Vanessa si è adattata a vivere in ogni luogo, perfino negli ambienti urbanizzati, ed è in grado di migrare a notevole distanza dalla località in cui è nata. Nel periodo invernale va persino in letargo! Avete capito bene, non vive pochi giorni, ma cerca un cantuccio sicuro per cadere nel sonno: una soffitta, un garage, una crepa del muro, un buco nel tronco di in un albero! Solo con la fine dell’inverno, torna operativa al 100%. A questo punto, non resta molto da vivere: deve cercarsi un compagno, accoppiarsi e deporre le uova, prima di morire.
Il coleottero più grande che si possa trovare in Italia e in Europa, si chiama cervo volante. CERVO per le sue due lunghe mandibole che sembrano due corna: le usa per stringere, mordicchiare e sminuzzare, quando lotta per tenere lontano, capovolgere il malcapitato e metterlo fuori combattimento. VOLANTE perché sa volare, anche se è rumoroso e pesante; si muove e caccia soprattutto al buio. È un insetto innocuo nonostante l’aspetto, non è nocivo per l’uomo e per le sue colture: si ciba solo della linfa degli alberi e di altri materiali vegetali in decomposizione. Lo stadio della larva può durare 3-8 anni, mentre la fase dell’insetto adulto soltanto 2 e spesso sono le larve a essere vittima di predatori come la ghiandaia, l’allocco, il picchio, il tasso e la volpe.
Lei è la libellula, un insetto bellissimo ed elegante, chiamato Calopteryx Splendens. In latino, significa libertà. Ha un colore blu elettrico, un addome lungo e sottile, composto da ben undici segmenti. È comune avvistarla da maggio a settembre; soprattutto vicino ai canali, sulle rive dei fiumi e addirittura in acque stagnanti. Forse non tutti sanno che vive gran parte della sua vita in acqua, dove la larva rimane finché non arriva il momento della metamorfosi. A questo punto, diventata ninfa, esce dall’acqua, si arrampica sullo stelo di una pianta e nel giro di poche ore la pelle si secca per poi rompersi, divenendo una stupenda libellula, caratteristica per il suo volo rapido, elegante e sicuro. Pensa che volando, può arrivare ad una velocità di 50 km orari!
Tra i CROSTACEI che potresti avvistare nei piccoli corsi d’acqua del Parco e sulle sponde, vi è il gambero rosso della Louisiana. Può raggiungere 20 cm di lunghezza ed è in grado di resistere e respirare fuori dall’acqua per alcune ore, allontanandosi per decine di metri. Purtroppo però non ha una bella fama: lo chiamano gambero KILLER! Ora vi spiego il perché. Fu importato in Italia dagli Stati Uniti, per un tentativo di commercializzazione poi sfuggito al controllo degli allevamenti, e si è diffuso in tutti i corsi d’acqua dolce. È molto pericoloso per l’equilibrio naturale degli ambienti acquatici, per vari motivi: è onnivoro e molto vorace, mangia uova di pesci, di rane e salamandre, insetti acquatici, e finiti questi, divora le specie vegetali presenti e le piante acquatiche, rischiando di annullare la biodiversità.
Può portare gravi malattie tra i suoi simili, tra cui la famigerata “peste del gambero”. Sa scavare profonde tane (fino a 1,5 m), rischiando di indebolire gli argini dei fiumi. Per fortuna gli aironi ne vanno davvero molto ghiotti, e si stanno diffondendo molto proprio grazie all’abbondanza di questi gamberi.

La limaccia arancione (anche nella versione rossa o marrone), o lumaca senza guscio, appartiene alla classe dei GASTEROPODI, che in greco significa “animali che strisciano sul proprio stomaco”. Stomaco davvero insaziabile, infatti è un’autentica divoratrice di ortaggi e di funghi, per questo odiata dai coltivatori. Il suo corpo è viscido e pieno di acqua, ricoperto da una sostanza bavosa, dalla quale si ricavano cosmetici, creme miracolose e sciroppi per la tosse. La bava ha la funzione di agevolare lo spostamento e mantenere il corpo idratato: la limaccia infatti, frequenta le zone umide ed esce soprattutto di notte, quando il sole non rischia di disidratarla. Quelli che noi chiamiamo “corni”, sono quattro tentacoli che contengono organi di senso.
Lei è l’Anodonta, appartiene alla specie dei MOLLUSCHI così chiamati per il loro corpo molle, spesso protetto da una conchiglia o da un guscio. Si tratta di un mollusco bivalve (con conchiglia doppia). Vive esclusivamente in corsi d’acqua dolci, lenti o stagnanti; e ama sprofondare nel terreno fangoso.
INDOVINA INDOVINELLO
E’ il numero di funghi e vegetali che rimangono dopo il passaggio della limaccia.
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