Regione Veneto

Cartello n. 4 Tiglio


 
“ScopriAmo il Parco”                    n. 4

TIGLIO
Ciao! Sono il Tilia vulgaris, ma puoi chiamarmi semplicemente Tiglio. Sono originario di diverse zone del mondo: Europa, America, Asia. Mi considero un albero molto bello, maestoso e longevo: pensa, posso vivere fino a 250 anni o più, raggiungendo fino a 35 metri d’ altezza! I miei fiorellini sono riuniti a grappoli, di un colore giallognolo, e se ti avvicini un po’ potrai sentire il loro delicato profumo.
Possiedono anche delle straordinarie proprietà rilassanti, adatte soprattutto a chi soffre d’insonnia e a chi è soggetto a stati d’ansia o nervosismo. Si possono inoltre produrre sciroppi contro la tosse  e impacchi da applicare sugli occhi per alleviare la stanchezza e il rossore.
Lo sapevate che…
Le mie foglie si possono mangiare?  Le migliori sono quelle giovani, tenere e dal sapore delicato che spuntano all’inizio della primavera.
Di solito si consumano crude in insalata.
RETTILI
Lui è uno dei miei più cari amici, si chiama Orbettino (“Anguis fragilis”) e può raggiungere i 50 cm di lunghezza. È un vero campione a nascondino: non solo si mimetizza tra le foglie d’autunno, ma trascorre anche tutto il periodo invernale in ambienti sotterranei fino all’arrivo della tanto attesa primavera, quando i primi raggi di sole cominciano a riscaldarlo. Da molti viene confuso con un altro animale: il serpente; in realtà si tratta di una lucertola che ha perso le zampe nel corso della sua evoluzione. Ha le palpebre che si chiudono come le lucertole e riesce a spezzarsi la coda per distrarre il predatore e fuggire.
Ecco la Biscia Dal Collare (“Natrix natrix”), così chiamata per l’evidente disegno giallo e nero presente sul suo collo. Non aver paura: anche se appartiene alla famiglia dei serpenti, non possiede veleno e raramente morde; al massimo emette uno strano sibilo o si finge morta, immobile sul dorso, con la bocca aperta e la lingua penzolante: questo solo per non farsi catturare. È una grande nuotatrice, ama le zone umide e trascorre gran parte della sua vita presso fiumi, stagni e paludi, dove caccia soprattutto le rane. La femmina è quasi il doppio del maschio, può raggiungere i 2 m di lunghezza e vivere fino a 25 anni.
PESCI
Nelle acque dei fossati del Parco,
puoi trovare anche: la SCARDOLA,
il CARASSIO E la CARPA.
Questo è il Persico Sole (“Lepomis Gibbosus”), chiamato anche Pesce Sole o Gobbetto, lungo circa 20 cm. Pensate che è dovuto partire dall’America del Nord per venire a vivere anche nel nostro amato Parco INPS. Preferisce corsi d’acqua lenti e dolci, ama il fango e la sabbia. Il suo corpo è quasi rotondo e a differenza degli altri pesci d’acqua dolce (quasi tutti grigi) possiede colori invidiabili, con forti riflessi dorati, come fossero raggi di sole. È un vorace predatore quindi, per via della sua golosità, abbocca facilmente all’amo.
Anche il Pesce Gatto proviene dall’America settentrionale. Viene chiamato così per via dei baffi situati attorno alle sue grosse labbra carnose, detti barbigli, che utilizza come organi di senso. È un vorace predatore  soprannominato “spazzino” perché mangia gli scarti lasciati dagli altri animali! La sua pelle è liscia, priva di squame. Ama vivere nei laghi e negli stagni, anche con poco ossigeno. Fai attenzione se lo prendi con le mani: potrebbe pungerti con il grosso aculeo velenoso posizionato sulla pinna della schiena! È molto buono da mangiare: saporito, tenero e dolce.
ANFIBI
  Nelle zone umide del
  Parco potresti incontrare
  anche: la RANA ROSSA, la
  RANA ESCULENTA e il
  ROSPO BUFO BUFO.
Questa è la Raganella (“Hyla intermedia Boulenger”): ama vivere negli stagni ma, grazie alle ventose sulle dita delle zampe, risulta essere molto abile nell’arte di arrampicarsi su alberi, arbusti, foglie e muri. È molto piccola, la sua lunghezza è di 5-6 cm, e si fa notare per il dorso di colore verde brillante; il verso è curioso ed inconfondibile ed è udibile a centinaia di metri di distanza: è prodotto dal maschio per corteggiare la femmina grazie ad un sacco che si gonfia sotto la gola proprio come un palloncino, raggiungendo quasi la grandezza del corpo. Durante il giorno resta generalmente immobile e si mimetizza tra le chiome degli alberi, mentre di notte scende dalle piante per cacciare e farsi un tuffo in acqua.
Lui è il Rospo Smeraldino, a dir la verità è il più bello del Parco! Si vanta molto, per via delle sue chiazze color verde smeraldo e dei suoi due occhi grandi e sporgenti. Ha una lingua molto lunga, che gli consente una rapida e semplice cattura delle prede, e misura circa 11 cm. La sua pelle è viscida, impreziosita da puntini rossastri, ricoperta da verruche e ghiandole: se vengono toccate, emette una sostanza tossica particolarmente irritante. Il suo richiamo notturno è molto forte, può essere facilmente confuso con il canto del grillo. Lo sapevi che i suoi girini impiegano solamente 1-2 giorni a diventare rospi?
INDOVINA INDOVINELLO
Sono originario di diversi continenti del mondo, ma l’iniziale del primo è quella che ti serve!!
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