Regione Veneto

Comunicazioni del Sindaco

Pubblicata il 03/04/2021

Carissimi Concittadini,
 
con la presente comunicazione intendo fornire la mia versione per rendervi partecipi dell'iter procedurale che mi ha condotto ad emettere l’ordinanza di parziale sospensione dell’attività del Poliambulatorio Life in Piazza della Libertà.
 
L'emissione dell'ordinanza è stata richiesta espressamente dai Carabinieri del N.A.S. (Nucleo Anti Sofisticazioni) di Padova a seguito di un accertamento effettuato presso lo stesso poliambulatorio ove sono state riscontrate alcune infrazioni, sulle quali non entro in merito se non per dire che hanno  natura più complessa rispetto a quanto semplificato sulla stampa e sui “social”.
 
Ho chiesto alla Direzione del Poliambulatorio di fornire controdeduzioni che potessero risultare idonee a confutare le circostanze verbalizzate dai Carabinieri NAS, al fine di evitare l'emanazione della suddetta ordinanza, ma non sono stati prodotti elementi utili a tale scopo.
 
Quindi, mio sommo malgrado, sono stato costretto ad applicare la norma richiamata nel Verbale dei NAS (art. 5, comma 5, della Legge n. 175/1992), che prevede la sospensione dell’attività da sei mesi ad un anno.
 
Tuttavia, proprio per non penalizzare l’incolpevole cittadinanza, anche in considerazione dell'emergenza sanitaria in atto, l’ordinanza da me emessa in data 23 marzo 2021 mantiene operativi gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, la Pediatria di Libera Scelta ed il Servizio di Infermieristica, che quindi restano aperti senza alcuna limitazione.   Inoltre, differendo di 30 (trenta) giorni la decorrenza dell'ordinanza, si è voluto consentire la predisposizione del ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) da parte della Direzione del Poliambulatorio.
 
Ritengo del tutto sproporzionate ed ingenerose le accuse, ed anche le offese, che mi sono state rivolte nei “social” per aver applicato una legge dello Stato tuttora vigente, come peraltro richiestomi proprio nel Verbale dei Carabinieri del NAS.   Credo ci sia da riflettere su questo punto, cioè sul fatto che venga additato a colpevole chi ha semplicemente applicato la legge e adottato un provvedimento che deve intendersi un atto dovuto a fronte di infrazioni accertate dai Carabinieri e pure in parte ammesse dalla stessa Direzione del Poliambulatorio.
 
La vicenda dovrà ora trovare soluzione in ambito giurisdizionale, davanti al TAR Veneto, dove essa verrà giudicata secondo legge.  Avrei certamente preferito occuparmi d’altro, ma non ci si può sottrarre ai propri doveri.
 
Ed ora vorrei augurare una serena Pasqua a tutti, anche a chi mi ha offeso.
 
 
Battaglia Terme, 3 aprile 2021
                                                                                                 IL SINDACO
                                                                                              Massimo Momolo

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